Viaggiare è una delle mie passioni e posso dire di aver usato molti dei possibili mezzi di trasporto in questi anni. In qualche occasione ho potuto anche fare anche un breve giro in carrozza, ma sicuramente quella breve passeggiata non ha reso l’idea di cosa voleva dire viaggiare due o tre secoli fa.

A Piacenza nei sotterranei di Palazzo Farnese c’è uno straordinario Museo dedicato alle carrozze; visitandolo si può scoprire la storia di questo mezzo di trasporto, osservare la sua evoluzione negli ultimi secoli e capire cosa voleva dire viaggiare in passato.

La Collezione di Piacenza nasce grazie a una donazione privata, ben 30 esemplari infatti appartenevano ai Conti Barattieri di San Pietro in Cerro (PC); il nucleo originario si è poi ulteriormente arricchito di notevoli pezzi, come le fastose carrozze di Casa Savoia, cosicchè la donazione si è ormai raddoppiata.

Nella prima Sala il visitatore è immediatamente colpito dall’altezza delle carrozze più antiche:

ci si chiede subito come si riuscisse a salire a bordo! All’interno della vettura è nascosta una scaletta in ferro e cuoio che si ripiega su se stessa e che facilitava la salita e la discesa, ovviamente un valletto aiutava in questo difficile momento il passeggero.

Due degli esemplari qui esposti di fine 1700 ricordano proprio il cocchio di Cenerentola, che, tenuto da cinghie in cuoio, continuava ad oscillare durante il viaggio. Ci si può facilmente immaginare che il passeggero potesse soffrire di mal di mare!

Durante il 1800 la carrozza si evolve e nel museo di possono osservare le sue trasformazioni: si aggiungono i fari per essere visti di notte o all’imbrunire; mentre certe carrozze diventano convertibili: la capote in caso di bel tempo si può aprire. Si aggiungono i parafanghi per proteggere almeno un po’ dalla polvere e dagli schizzi di fango i passeggeri. Tutte queste Berline hanno nomi diversi a seconda del luogo di produzione o del nome dell’inventore: Landau, Brougham, Victoria …, se ne potranno ammirare diverse.

Certo il viaggio non era poi così comodo e infatti le molte cronache arrivate fino a noi ce ne danno un’idea. viaggi interminabili, intervallati da molte soste per far riposare la schiena del passeggero oltre che i poveri cavalli. Le stazioni di posta ben distribuite lungo le strade più trafficate servivano per il pernottamento e per il cambio dei cavalli, ma non sempre erano dei luoghi raccomandabili e puliti!

Forse tra le carrozze esposte quelle che sorprendono di più sono le carrozzine per i bambini, soprattutto quelle che venivano trainate da somari o caprette per far giocare i bambini.

Un’ultima curiosità è costituita dalle portantine, ne potrete vedere diverse: alcune dipinte, altre intagliate e dorate. Si usavano per brevi spostamenti all’interno di palazzi, da un piano all’altro, i nobili infatti spesso soffrivano di gotta, oppure nei vicoli più stretti delle città antiche, dove la carrozza non riusciva a passare o negli impossibili passi appenninici.

Per chi vorrà saperne di più su storie e curiosità di cavalieri e nobili in viaggio nel corso dei secoli, domenica 6 novembre 2016, all’interno del calendario di visite guidate “Scopri Piacenza”, potrete seguirmi in una visita guidata a tema che esplora il tema del viaggio e dei trasporti partendo dai monumenti equestri dei Farnese e terminando al Museo delle carrozze, facendo tappa anche nella Sala delle armi situata all’interno dei Musei Civici in Palazzo Farnese.

Informazioni

Visita guidata “Cavalli e carrozze, come viaggiavano i nobili e i militari nelle terre del Ducato” Costo: 5,00 Euro per persona

Ingresso ai Musei Civici di Palazzo Farnese: gratuito

(in occasione dell’iniziativa “Domenica al museo” valido ogni prima domenica del mese)

Prenotazioni visita guidata presso:

IAT Piacenza tel +39 0523 492001, entro le ore 12:00 del 6 novembre 2016.