Questa volta vorrei portarvi un poco fuori dai confini provinciali piacentini per presentarvi tre edifici sacri medioevali che si trovano a pochi km di distanza tra di loro. Tutti e tre sono definiti Battisteri, anche se uno di loro, molto probabilmente, in origine non lo era. Mi riferisco ai Battisteri di Cremona, Parma e il cosiddetto “battistero” di Vigolo Marchese.

Quello che segue più che un confronto vuole essere una breve descrizione di tre monumenti religiosi medievali mettendo in relazione quello che hanno in comune e sottolineando le differenze che li rendono unici, sperando di incuriosirvi e di darvi uno spunto per una visita.

Il Battistero era usato in epoca altomedievale e nel primo medioevo esclusivamente per battezzare persone adulte, durante la settimana prima di Pasqua con il rito del battesimo per immersione. Dato che chi non era battezzato non era ammesso in chiesa, il battistero era il luogo in cui si poteva ricevere il sacramento del battesimo. Le regole cambiarono col tempo, oltre agli adulti si cominciarono a battezzare anche i bambini e infine il battistero si trasformò in alcuni casi in chiesa, in altri sparì completamente dalle piazze cittadine, sostituito da una cappella situata all’interno della Cattedrale o della Pieve.

I Battisteri di Parma e Cremona spiccano all’interno delle piazze monumentali a fianco delle bellissime Cattedrali delle rispettive città, il terzo si trova in provincia di Piacenza a Vigolo Marchese, ai piedi dei primi rilievi appenninici in Val d’Arda. A dire il vero, per quanto riguarda quello di Vigolo Marchese, ancora oggi si dubita sul suo uso originario, infatti convenzionalmente viene definito battistero, ma dato che apparteneva ad un Monastero difficilmente era stato costruito con questo scopo. I Battisteri si trovavano a fianco delle Cattedrali nei grandi centri abitati, o all’interno delle Pievi, chiese situate in luoghi distanti dalle sedi vescovili, in cui i sacerdoti avevano uno speciale permesso di battezzare, ma i monasteri non avevano questa funzione.

Dei tre edifici il più antico è quello di Vigolo di Marchese, risalente all’XI secolo, mentre quello di Cremona reca la data di fondazione del 1167 e quello di Parma 1197.

Esternamente i battisteri di Parma e Cremona hanno la forma di una torre ottagonale, (numero simbolico che significa nuova vita, cioè quella che si ottiene con il battesimo), quello di Parma è interamente rivestito da lastre di marmo rosa veronese, mentre quello di Cremona ha questo rivestimento solo su due lati, il resto è costituito da mattoni. Ma le differenze non finiscono qui: quello di Cremona ha all’ingresso due leoni rinascimentali in marmo che sostengono delle colonne e il protiro (una sorta di baldacchino che incornicia l’ingresso). Quello di Parma invece ha tre ingressi riccamente decorati da sculture e rilievi, in parte anche dipinti, raffiguranti storie della Vergine, di San Giovanni Battista e scene tratte dalla Bibbia. Si tratta dell’opera di Benedetto Antelami, artista che lavorò come scultore e architetto non solo alla realizzazione del Battistero, ma anche ad alcune decorazioni nella Cattedrale di Parma, e soprattutto, alla decorazione della facciata della Cattedrale della vicina Fidenza.

Maggiori differenze tra i due Battisteri le incontreremo all’interno. Ogni volta che entro nel Battistero di Cremona non mi stanco di ammirare la sua cupola imponente, priva di decorazione, con il mattone a vista,  molto suggestiva e altissima (raggiunge 34 metri). L’edificio ha subito diverse trasformazioni nel tempo e tra i tre altari barocchi oggi sono esposte alcune sculture romaniche provenienti dal Duomo. Al centro è la vasca in marmo rinascimentale, usata per l’acqua benedetta da distribuire ogni anno alle chiese della diocesi. A destra dell’ingresso si può ammirare da vicino la statua in bronzo dell’arcangelo Gabriele, che nel 1300 era posta sulla cima del tetto, e che oggi è stata sostituita da una copia.

Il Battistero di Parma invece al suo interno è interamente dipinto, quando lo si visita ci si può davvero immaginare di essere tornati indietro nel tempo! La cupola è stata dipinta a secco nel XII secolo in stile bizantino, con figure senza profondità che ricordano le icone dell’est; si riconoscono sui fondi dorati i profeti, gli apostoli, e si possono individuare scene della vita di San Giovanni e di Abramo. Questa è parte della decorazione originaria, effettuata subito dopo la fine della costruzione. Le grandi nicchie della parte inferiore invece sono state nuovamente affrescate nel Trecento. Le varie famiglie nobili incaricarono alcuni artisti di rappresentare qui i loro santi protettori; oltre a diversi battesimi di Cristo potrete riconoscere ad esempio San Giorgio a cavallo mentre combatte contro il drago, San Cristoforo che porta sulle spalle Gesù Bambino e Santa Caterina d’Alessandria con un pezzo della ruota dentata, simbolo del suo martirio. Nelle lunette si trovano altre sculture di Antelami, rilievi in parte dipinti che raccontano storie della vita di Cristo. Il capolavoro di questo scultore è comunque considerato il Ciclo dei Mesi: la raffigurazione del lavoro agricolo dell’uomo relativa ai diversi mesi: figure dalle proporzioni perfette, che accennano dei movimenti, come la mietitura del grano, la vendemmia o la semina, che stupiscono per il loro realismo!

Ed eccoci al terzo edificio, Il cosiddetto Battistero di Vigolo Marchese ha un’origine molto più complessa, e un aspetto molto diverso dai primi due. Si trova a fianco della chiesa di San Giovanni, entrambi gli edifici appartenevano originariamente ad un monastero benedettino, fondato nel 1008 dal Marchese Oberto.Il Monastero dunque era stato costruito in un luogo isolato, e doveva avere l’aspetto di un luogo fortificato, solo in seguito vi sorse nelle vicinanze il paese.

Esternamente il “battistero” di Vigolo Marchese, diversamente dagli altri due edifici di Parma e Cremona, ha una forma circolare, dalla quale sporgono tre piccole absidi, al centro spicca una torretta, il materiale di costruzione è in parte in mattoni e in parte in pietra arenaria locale. Le sue dimensioni sono ridotte rispetto agli altri due, soprattutto in altezza. All’interno è a pianta centrale e al centro la torretta è coperta da una calotta emisferica. La prima volta che l’ho visitato mi ha ricordato la Rotonda di San Lorenzo a Mantova, del 1082, mentre in particolare la forma della cupola mi ha riportato alla memoria la chiesa detta La Cattolica di Stilo, in provincia di Reggio Calabria, del X°secolo. Al centro dell’edificio oggi c’è un capitello di origine romana (di enormi dimensioni, proveniente da luoghi lontani) riutilizzato come fonte battesimale. La parte centrale è separata dal deambulatorio esterno da semplici colonne. In seguito ai restauri di inizio Novecento sono state ricostruite tre absidiole che ai margini recano tracce di antichi affreschi, in cui si riconoscono due figure con tunica. In passato doveva essere interamente dipinto, mentre oggi l’edificio si mostra con il suo aspetto semplice, ma non per questo meno affascinante. Oggi viene usato come battistero e, i cartelli turistici lo indicano come tale, però il dubbio che inizialmente questo non fosse il suo utilizzo resta. Nessun documento lo conferma e, dato che faceva parte di un monastero, è probabile che il suo scopo fosse un altro, già ma quale? Un bel mistero!

COME ARRIVARE 

Battistero di Parma: si trova in Piazza Duomo, nel centro storico, parcheggio auto più vicino è in Viale Toschi, Parcheggio sotterraneo Toschi a pagamento. In alternativa si può parcheggiare gratuitamente nel parcheggio Nord (appena dopo l’uscita autostradale “Parma” dell’autostrada A1, e dal parcheggio si prende il bus che passa ogni 20 minuti durante il giorno e va in direzione centro, effettua varie fermate, quella più vicina, a seconda della linea del Bus è in Viale Toschi o in Strada Garibaldi. Da Viale Toschi si attraversa la Piazza della Pace passando sotto gli archi del Palazzo della Pilotta, si incrocia Strada Garibaldi e si prosegue lungo Via Pisacane e Strada al Duomo.

Se raggiungete la città in treno, si può arrivare a piedi in circa 15 minuti nella piazza del Duomo. Dalla stazione si percorre Via Verdi fino a raggiungere gli archi a fianco del Palazzo della Pilotta. Si attraversa Piazza della Pace fino a raggiungere Via Pisacane, si prosegue poi in Strada del Duomo.

Battistero di Cremona: si trova nella Piazza del Comune, di fianco alla Cattedrale. Il parcheggio auto più vicino è in Piazzale Marconi, parcheggio sotterraneo a pagamento. In alternativa si può parcheggiare gratuitamente lungo Via Mantova nei pressi di Piazzale Libertà. Da Piazzale Libertà a piedi, dopo aver attraversato la piazza si percorre Corso G. Matteotti e Corso G. Mazzini fino a raggiungere i giardini di Piazza Roma, qui si prende la prima via a sinistra Via Solferino, alla fine della via si apre la piazza del Comune.

Se raggiungete la città in treno dalla stazione in circa 20 minuti a piedi raggiungete la piazza del Comune. Dalla Stazione attraversate Via Dante e raggiungete Via Palestro, percorrete Via Palestro fino in fondo, questa si inserisce nella via pedonale Corso Campi, si prosegue per ancora 300 metri lungo Via G. Verdi fino a raggiungere a sinistra la Piazza Stradivari, dopo aver attraversato la piazza prendete Via Baldesio e raggiungete la Piazza del Comune.

Vigolo Marchese: si trova in Val d’Arda, in Provincia di Piacenza; l’uscita autostradale più vicina è Fiorenzuola d’Arda dell’autostrada A1, dopo l’uscita proseguite in direzione Fiorenzuola e SS9 , all’inizio della tangenziale di Fiorenzuola prendete l’uscita San Protaso, proseguite sulla SP 38 fino alla località di Ciriano. All’incrocio svoltate a sinistra lungo la SP6 e proseguite per 5,3 km fino a Vigolo Marchese, raggiunta la località lasciate la strada principale e proseguite verso il paese percorrendo Via Cavour, e svoltando alla fine a sinistra in Via Alberoni, a sinistra c’è un parcheggio gratuito e il battistero è di fronte.

INFORMAZIONI ORARI DI APERTURA E COSTI DI INGRESSO

Battistero Parma: aperto tutti i giorni da Marzo a Ottobre dalle 10:00 alle 18:30 – Da Novembre a Febbraio dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 16:30 il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 17:00

In caso di funzioni religiose straordinarie gli orari potrebbero subire variazioni

Ingresso a pagamento (nel 2016 Intero: 8,00 Euro, ridotto: 6,00 Euro)

Battistero Cremona: aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:30

In caso di concerti o altri eventi gli orari potrebbero subire variazioni.

Ingresso a pagamento (nel 2016 Intero 3,00 Euro; Ridotto 2,00 Euro)

Battistero di Vigolo Marchese: aperto tutti i giorni con ingresso libero. Aperto dalle 9:00 alle 18:00

Gli orari di apertura potrebbero variare a seconda delle funzioni religiose e della disponibilità del parroco.