PORDENONE A PIACENZA

Giovanni Antonio Sacchi detto IL PORDENONE (Pordenone 1484-Ferrara 1539)

Venne considerato dai contemporanei un grande innovatore, un pictor modernus e oggi è unanimemente riconosciuto fra i grandi maestri italiani del ’500

Un vero e proprio itinerario pordenoniano, scoprendo alcune delle sue opere più rappresentative, si può compiere in territorio piacentino

Dopo aver compiuto l’impresa di Cremona, il nostro viene chiamato, fra il 1528-29, dai marchesi Pallavicino a Cortemaggiore (Piacenza) per affrescare volta e pareti della Cappella che avrebbe custodito le tombe di famiglia nella Chiesa dell’Annunziata: Dio Padre si cala dall’alto, poggiato su di una grossa nuvola retta da putti, mentre sulle pareti, finte edicole contengono gli esuberanti Origene, Salomone e Cirillo…scrittori che esaltarono il nome di Maria; il risultato fu straordinario e coinvolgente al punto tale che di li a poco il Pordenone si ritrovò nell’impresa di Madonna di Campagna a Piacenza; la magnifica Cupola con i profeti che annunciarono la Vergine Maria e le due Cappelle laterali dei Magi e di Santa Caterina vengono affrescati infatti agli inizi del quarto decennio del ’500, trasformando il Santuario cittadino in un vero e proprio scrigno d’arte

L’itinerario Pordenoniano può essere effettuato in mezza o intera giornata; è possibile completare il tour con la visita alla Cattedrale di Cremona dove il Pordenone lascia ila sua opera più celebre

COSTI e PRENOTAZIONE VISITA GUIDATA
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