Oggi vi svelerò un Tesoro!
Esso è custodito in uno dei più importanti Palazzi del centro storico: il PALAZZO VESCOVILE di PIACENZA, proprio a fianco della Cattedrale dell’Assunta; il Vescovado però è raramente visitabile, ma il 3 MARZO prossimo, condurrò una VISITA GUIDATA in occasione di un’apertura straordinaria.

Eccovi allora qualche spunto per invogliarvi a venire!

Non ci sono fonti antiche che certifichino la fondazione della residenza vescovile in epoca paleocristiana, anche se buona parte degli storici è propenso a far risalire il centro episcopale, cioè chiese ed edifici di pertinenza vescovile, al IV-V secolo; una data certa da cui partire è l’855, anno in cui Seufredo fa costruire la Cattedrale di Santa Giustina e altre strutture compresa una casa del Vescovo.

Il fabbricato subisce numerose trasformazioni col passare dei secoli e conosce un lungo perido di decadenza nel XIV secolo, sarà il ’400 a ridargli dignità, soprattutto con l’intervento voluto dal Vescovo Marliani (1476-1508) del quale si conservano parte dell’elegante porticato rinascimentale, i magnifici capitelli col Leopardo illeonito e, la pregevole porta della Sala delle Colonne.

A metà ’600 la residenza si amplia nella zona residenziale su commissione del Vescovo Zandemaria, tanto da dover apparire una fabbrica disordinata ad inizio ’800. A metà del XIX secolo risale la manica nord-sud e la nuova facciata verso la Piazza Duomo, disegnata dall’architetto milanese Tassini; parte del vecchio Palazzo viene abbattuto per far posto al nuovo, ormai totalemte in linea con la Cattedrale

Proprio sul finire dell’800 in Cattedrale si collocano i lavori di liberazione dalle superfetazioni barocche, interventi che porteranno al distacco del ciclo di affreschi commissionato a due giganti della pittura italiana fra il 1605 e il 1609: Camillo Proceccini e Ludovico Carracci; i capolavori però non verranno dispersi ma riallestiti proprio in Vescovado, nel cosiddetto Salone degli Affreschi al centro della mia visita guidata del 3 marzo.
Il grande ambiente del piano nobile ospita, a sinistra, la Nascita della Vergine e l’Annunciazione di Ludovico, che adotta grandiose forme michelangiolesche e volute forzature anatomiche, dovute alla cosiderevole altezza della collocazione originaria; dalla parte opposta il Procaccini con la Visitazione e la Discesa dello Spirito Santo, caratterizzate da solennità e sapiente orchestrazione; Camillo allestì scene con un notevole numero di personaggi, ben 16 nella Discesa!

Dal Salone si accede direttamente alla Cappella del Vescovo, il cui altare è impreziosito dalla pregevole tela del bolognese Carlo Cignani del 1681, quella Immacolata Concezione che venne commissionata direttamente dal Duca Ranuccio II Farnese per l’altare maggiore della Chiesa delle Benedettine, la sua fortuna fu tale che venne replicata più volte nelle parrocchiali piacentine. Alle pareti della Cappella, che ospita anche le reliquie del Santo Vescovo Gianelli, una ragguardevole Via Crucis settecentesca di scuola bolognese

La visita avrà la durata di 1 ora/1 ora e 15


CAUSA CONDIZIONI METEO LA VISITA E’ STATA ANNULLATA E POSTICIPATA AL PROSSIMO AUTUNNO

IAT 0523.492001 iat@comune.piacenza.it

Info pratiche
La Piazza Duomo si trova a 10 minuti a piedi dalle FS; usciti dalla stazione, attraersare Piazzale Marconi e i Giardini Margherita per arrivare in Via Alberoni. Continuare a destra fino a incrociare, sulla sinistra, Via Legnano che conduce direttamente alla Piazza Duomo
Il parcheggio auto più vicino è ai Chiostri del Duomo che si possono raggiungere con il percorso: Via Roma-Via Vescovado-Via Prevostura. Il parcheggio è a pagamento 1,05 eur per 1 ora