{"id":7581,"date":"2016-08-20T07:08:32","date_gmt":"2016-08-20T07:08:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.atlanteguide.com\/sito\/la-buona-duchessa-maria-luigia-asburgo-nelle-terre-di-parma-e-piacenza-e-guastalla\/"},"modified":"2016-08-20T07:08:32","modified_gmt":"2016-08-20T07:08:32","slug":"la-buona-duchessa-maria-luigia-asburgo-nelle-terre-di-parma-e-piacenza-e-guastalla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.atlanteguide.com\/en\/la-buona-duchessa-maria-luigia-asburgo-nelle-terre-di-parma-e-piacenza-e-guastalla\/","title":{"rendered":"La Buona Duchessa: Maria Luigia Asburgo nelle terre di Parma e Piacenza e Guastalla"},"content":{"rendered":"<p><!--:it--><\/p>\n<h3>Nel 2016 si celebrano i 200 dall\u2019arrivo della Duchessa Maria Luigia d\u2019Austria nel Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla.<\/h3>\n<div id=\"attachment_5648\" style=\"width: 230px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Marie-Louise_of_Austria_Duchess_of_Parma.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5648\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5648 \" title=\"Maria Luigia - Duchessa di Parma Piacenza e Guastalla\" src=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Marie-Louise_of_Austria_Duchess_of_Parma-220x300.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5648\" class=\"wp-caption-text\">Foto da archivio Villa Caramello<\/p><\/div>\n<p>In questa prima parte dell\u2019anno a Parma si sono svolti alcuni eventi commemorativi e nel <strong>Museo Glauco Lombardi,<\/strong> ospitato nel Palazzo della Riserva, \u00e8 ancora aperta (fino al 25 settembre 2016) una <strong>Mostra\u00a0<\/strong>dedicata proprio al viaggio che la Duchessa fece da Vienna a Parma.<\/p>\n<p>Maria Ludovica, chiamata cos\u00ec in memoria della nonna paterna, era un\u2019Asburgo, figlia dell\u2019imperatore d\u2019Austria Francesco I e di Maria Teresa Borbone delle due Sicilie. Aveva gli occhi celeste chiaro, i capelli biondi e il labbro inferiore marcato (elemento distintivo degli Asburgo). Visse inizialmente a Vienna, dove ricevette un\u2019ottima educazione: impar\u00f2 a suonare il piano e studi\u00f2 diverse lingue: tedesco, francese, inglese, ungherese, boemo, turco, un po\u2019 di greco e di latino. L\u2019Impero Austro Ungarico, governato dal padre, univa territori in cui si parlavano diverse lingue e dato che lei sarebbe stata destinata a governare uno di questi Stati impar\u00f2 bene anche la geografia.<\/p>\n<p>A 19 anni divenne la seconda moglie di <strong>Napoleone<\/strong>, e per pochi anni port\u00f2 il titolo di Imperatrice dei Francesi. Era stata preparata tutta la vita per un ricoprire un ruolo del genere, ma secondo l\u2019opinione della cognata Caroline Murat non si poteva proprio dire che lei fosse un esempio di eleganza. La prima cosa che le disse appena incontrata fu <em>\u201cmia cara sembrate un paniere, meno male che da domani ci penseranno le sarte francesi a vestirvi!\u201d e subito dopo fu inondata di profumo! <\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_5649\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Matrimonio-tra-Napoleone-e-Maria-Luigia-dAustria.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5649\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5649  \" title=\"Matrimonio tra Napoleone e Maria Luigia d'Austria\" src=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Matrimonio-tra-Napoleone-e-Maria-Luigia-dAustria-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5649\" class=\"wp-caption-text\">Immagine tratta dal libro Maria Luigia <br \/> &#8211; I grandi di Parma<\/p><\/div>\n<p>Il matrimonio, che si celebr\u00f2 il 2 aprile 1810 fu considerato <strong>\u201cIl matrimonio del secolo\u201d.<\/strong> Era di fatto l\u2019unione di due Imperi e fu tra i pi\u00f9 sfarzosi che si ricordino. In una lettera Maria Luigia scrisse che sperava solo di <em>\u201cnon crollare sotto il peso della corona zeppa di brillanti e del mantello in velluto, foderato di ermellino e ricamato in oro\u201d.<\/em>E in fondo aveva ben tutte le ragioni: sotto il peso di quello stesso mantello era caduta infatti la prima moglie di Napoleone.<\/p>\n<p>Dalla loro unione nacque un figlio che ricevette subito il titolo di <strong>Re di Roma<\/strong>. Si sa che la fortuna di Napoleone non dur\u00f2 ancora per molto. Infatti dopo la sua sconfitta sul campo di Battaglia di Lipsia prima e di Waterloo poi, Napoleone venne esiliato; mentre Maria Luigia torn\u00f2 per qualche tempo con il figlio, \u201cil piccolo Franz\u201d, in Austria. Al <strong>Congresso di Vienna<\/strong> le forze politiche europee avevano gi\u00e0 deciso le sorti di questa donna, che sarebbe andata a governare il <strong>Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla<\/strong> senza Napoleone.<\/p>\n<p>E\u2019 qui infatti che ritroviamo le maggiori testimonianze della presenza di questa donna: trasform\u00f2 le citt\u00e0 del Ducato costruendo nuovi edifici pubblici, nuove strade e ponti; aprendo Istituzioni di carit\u00e0 e scuole. La \u201cBuona Duchessa\u201d govern\u00f2 durante quasi 30 anni. Dal 1816 il Ministro degli esteri austriaco <strong>Metternich <\/strong>le mise a fianco come Governatore il <strong>Generale Neipperg<\/strong>, che in seguito divenne il suo amante, e poi secondo marito.<\/p>\n<div id=\"attachment_5650\" style=\"width: 176px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Rtiratto-di-Adam-Aldalbert-Neipperg.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5650\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-5650 \" title=\"Rtiratto di Adam Aldalbert Neipperg\" src=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Rtiratto-di-Adam-Aldalbert-Neipperg-207x300.jpg\" alt=\"\" width=\"166\" height=\"240\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5650\" class=\"wp-caption-text\">Immagine tratta dal libro Maria Luigia &#8211; I grandi di Parma<\/p><\/div>\n<p>Venne descritto come un uomo affascinante e coraggioso. Aveva perso un occhio in battaglia, la cicatrice profonda era sempre nascosta da una benda, che gli dava un aspetto marziale, vestiva in pubblico sempre in divisa, e dai ritratti ufficiali si nota un vezzo, un orecchino al lobo sinistro, secondo la moda lanciata dal principe del Belgio de Ligne.<\/p>\n<p>Da questo matrimonio morganatico, cio\u00e8 senza possibilit\u00e0 per il marito e i figli di ereditare il Ducato, nacquero <strong>Albertina<\/strong> e <strong>Guglielmo<\/strong>, che presero il cognome del padre italianizzato: <em>da Neipperg= neue Berg = Montenuovo. <\/em>Dato che i due figli erano nati prima della morte di Napoleone Maria Luigia cerc\u00f2 in tutti i modi di tenere nascosta la loro esistenza, facendoli vivere nel palazzo accanto alla residenza di corte. Dopo il matrimonio celebrato con Neipperg si ostin\u00f2 a nascondere le vere date di nascita proprio per evitare reazioni della corte asburgica, ma anche per non far soffrire il piccolo Franz, il figlio avuto da Napoleone, che viveva relegato a Vienna. Inutile dire che quando scopr\u00ec tutto si sent\u00ec tradito e offeso.<\/p>\n<p>Nel 1829 Maria Luigia rimase vedova per la seconda volta. Metternich, che era ancora ministro degli esteri, mise al governo del ducato un certo Werklein, che non fu apprezzato dal popolo e non si rivel\u00f2 molto abile. Era il periodo dei primi moti di insurrezione, e Parma nel 1831 dimostr\u00f2 tutta la sua ostilit\u00e0 con una insurrezione che fece partire la duchessa per Piacenza, dove correva meno pericoli. L\u2019incarico di governatore pass\u00f2 al <strong>Conte di Bombelles<\/strong>, l\u2019uomo che nel 1834 divenne il terzo marito di Maria Luigia. Anche lui a quanto pare la conquist\u00f2, come Neipperg, per la sua autorit\u00e0 e il suo fascino. La duchessa a quel tempo aveva gi\u00e0 40 anni, che duecento anni fa dovevano apparire come quasi il doppio. Non si pu\u00f2 dire che fosse ancora una donna attraente, tutt\u2019altro; le cronache impietose ce la descrivono come <em>leggermente ingobbita, con i lineamenti del volto pi\u00f9 marcati e il labbro inferiore pi\u00f9 sporgente e con qualche dente in meno<\/em>!<\/p>\n<div id=\"attachment_5662\" style=\"width: 173px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Conte-Charles-Ren\u00e9-de-Bombelles.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5662\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-5662  \" title=\"Conte Charles- Ren\u00e9 de Bombelles\" src=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Conte-Charles-Ren\u00e9-de-Bombelles-204x300.jpg\" alt=\"\" width=\"163\" height=\"240\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5662\" class=\"wp-caption-text\">Immagine tratta dal libro &#8211; Maria Luigia <br \/> &#8211; I Grandi di Parma<\/p><\/div>\n<p>Questo fu l\u2019ultimo periodo del suo governo, durante il quale si comport\u00f2 da vera e propria mecenate. Era anche l&#8217;epoca in cui il giovane <strong>Giuseppe Verdi<\/strong>, nato nella vicina Roncole, insegnava come maestro di musica e cominciava a comporre le prime opere.<br \/>\nA questo proposito non so se sapete che Verdi, in cerca di notoriet\u00e0, si offr\u00ec di suonare per il compleanno della Duchessa; la lettera che le invi\u00f2 non ricevette mai risposta, dato che era firmata da uno sconosciuto maestro di musica!<br \/>\nCon la musica la duchessa non fece sempre buone scelte. Ad esempio all\u2019inaugurazione del Teatro Ducale venne rappresentata un\u2019opera di Bellini, &#8220;La Zaira&#8221;, che fu un vero e proprio fiasco! Si rifece per\u00f2 quando nel 1840 diede l\u2019incarico di Direttore d\u2019Orchestra a Parma a <strong>Nicol\u00f2 Paganini.<\/strong><\/p>\n<p>Sicuramente il ricordo di Maria Luigia \u00e8 molto vivo a <strong>Parma<\/strong>: all\u2019ingresso del Palazzo che ospita la Mostra e il Museo Glauco Lombardi, sventola uno stendardo che riproduce un suo ritratto ufficiale. In diversi negozi di souvenir \u00e8 possibile trovare i profumi e i saponi alla violetta di Parma, introdotti qui proprio da lei. E uno tra tutti il Teatro Regio, fatto erigere durante il suo governo, \u00e8 una delle testimonianze pi\u00f9 famose della sua politica illuminata.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Palazzo-Mandelli-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-5652 alignright\" title=\"Palazzo Mandelli- Piacenza\" src=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Palazzo-Mandelli-1-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"270\" \/><\/a>Anche a <strong>Piacenza<\/strong> non mancano le tracce del governo di Maria Luigia. Si ricorda per esempio che trascorse diversi mesi nel 1831 a <strong>Palazzo Mandelli,<\/strong> attuale sede della Banca d\u2019Italia, durante i moti di insurrezione di Parma.<\/p>\n<p>Passando sul <strong>Ponte sul Trebbia<\/strong> nei pressi di San Nicol\u00f2 si vede ancora, arrivando da Piacenza, la colonna commemorativa che ricorda che la sua costruzione fu voluta nel 1819 dalla Duchessa.<\/p>\n<p>Venne in visita in Val Tidone per ispezionare i territori del Ducato e fu ospite nel Castello di <strong>Castelnovo Val Tidone<\/strong> (visitabile il prossimo 4 Settembre 2016). Qui per agevolare l\u2019accesso con le carrozze venne realizzato un vero e proprio viale di 1200 metri, in leggera pendenza, in modo da far superare il dislivello delle prime colline evitando curve scomode. Questo viale si nota ancora arrivando al castello sulla destra.<\/p>\n<p>Probabilmente non tutti sanno che una delle famiglie nobili piacentine vanta anche dei legami di sangue con i discendenti di Maria Luigia; si tratta della famiglia dei <strong>Marchesi Paveri Fontana<\/strong>. Un loro avo, il Marchese Lionello, spos\u00f2 nel 1903 la pronipote di Maria Luigia, Guglielmina, nipote di Albertina Montenuovo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/villa-caramello-piacenza-visite-guidate-slide.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5653 alignleft\" title=\"Villa Caramello - Piacenza\" src=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/villa-caramello-piacenza-visite-guidate-slide-300x123.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"123\" \/><\/a>Se desiderate dunque scoprire qualcosa di pi\u00f9 dei legami di questa duchessa con i Marchesi Paveri Fontana, e volete ammirare qualche oggetto pregiato ottenuto in eredit\u00e0, come ad esempio le tazze di porcellana, dipinte e dorate, i ritratti, le medaglie commemorative o gli acquerelli eseguiti da Maria Luigia e altro ancora\u2026\u00a0 non dovete farvi scappare l\u2019occasione di visitare la <a href=\"http:\/\/www.atlanteguide.it\/\" target=\"_blank\"><strong>Villa Caramello<\/strong>,<\/a> che proprio per celebrare questo anniversario mette in mostra, in alcuni ambienti privati, questi cimeli durante due speciali aperture le domeniche 11 e il 18 settembre 2016 pomeriggio.<\/p>\n<p><strong>Informazioni:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Villa Caramello<\/strong> &#8211; Castel San Giovanni &#8211; (PC)<a href=\"http:\/\/www.atlanteguide.it\/\" target=\"_blank\"> \u00a0<strong>Mostra &#8220;Maria Luigia, la Duchessa in Villa&#8221;<\/strong><\/a><br \/>\nApertura straordinaria 11 e il 18 settembre 2016- visite guidate dalle 15:00 alle 18:00 &#8211; Ingresso 8,00 Euro (\u00e8 consigliata la prenotazione)<\/p>\n<p>Presso il <strong>Museo Glauco Lombardi<\/strong>\u00a0a Parma, strada Garibaldi 15 \u00a0<a href=\"http:\/\/www.museolombardi.it\/sitolombardi\/default.asp\" target=\"_blank\"><strong>Mostra &#8220;Parma 1816 &#8211; Dal Ministro Magawly alla Duchessa Maria Luigia&#8221;<\/strong><\/a> fino a 25 settembre 2016 Aperta da marted\u00ec a sabato dalle 9:30 alle 16:00- domenica e festivi dalle 9:30 alle 19:00 (luglio e agosto dalle 9:30 alle 14:00) ingresso libero alla mostra &#8211; Esposizione permanente di cimeli di Maria Luigia e Napoleone al primo piano &#8211; stessi orari sopra indicati &#8211; Ingresso intero 5,00 Euro- ridotto 3,00 Euro<\/p>\n<p>Apertura <strong><a href=\"http:\/\/www.atlanteguide.it\/\" target=\"_blank\">Castello di Castelnovo Val Tidone<\/a><\/strong><br \/>\nDomenica 4 settembre 2016 &#8211; visite guidate dalle 15:00 alle 18:00 Biglietto 6,00 Euro<\/p>\n<p><strong>Come arrivare a Villa Caramello<\/strong><\/p>\n<p>se arrivate dall\u2019Autostrada A21 ( da Torino- da Genova o da Brescia- Bologna) prendete l\u2019uscita di Castel San Giovanni, proseguite lungo la Strada Provinciale 412R (Via S. Allende) in direzione Castel San Giovanni per 3,4 km, quindi alla rotonda prendete la terza uscita sulla Strada Provinciale 10 (Via Emilia Piacentina) e proseguite in direzione Piacenza per 2, km circa fino a che alla vostra sinistra si aprir\u00e0 un viale alberato della lunghezza di 1 km che vi porter\u00e0 fino alla villa.<br \/>\nIn alternativa arrivando da Bologna percorrendo l&#8217;Autostrada A1 potete uscire a \u00a0Piacenza ovest e seguire le indicazioni per Torino immettendovi sulla SP 10 (Via Emilia Pavese) dopo 17 km sulla sinistra nei pressi di una cappella svoltate a sinistra lungo il viale alberato.<!--:--><!--:en--><\/p>\n<p><!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2016 si celebrano i 200 dall\u2019arrivo della Duchessa Maria Luigia d\u2019Austria nel Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla. 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