{"id":7593,"date":"2016-04-09T11:21:45","date_gmt":"2016-04-09T11:21:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.atlanteguide.com\/sito\/magnifici-ornati-il-ferro-battuto-a-piacenza\/"},"modified":"2016-04-09T11:21:45","modified_gmt":"2016-04-09T11:21:45","slug":"magnifici-ornati-il-ferro-battuto-a-piacenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.atlanteguide.com\/en\/magnifici-ornati-il-ferro-battuto-a-piacenza\/","title":{"rendered":"Magnifici ornati: il ferro battuto a Piacenza"},"content":{"rendered":"<p><!--:it--><\/p>\n<h3>Oggi vi propongo una visita guidata virtuale a Piacenza, alla scoperta di una delle \u201carti minori\u201d che arricchiscono i palazzi privati, le chiese e i cortili: i cancelli e i balconi in <strong>ferro battuto.<\/strong><\/h3>\n<p>Questo itinerario interessa il centro storico della citt\u00e0 e potrete realizzarla a piedi o in bicicletta. Attenzione per\u00f2, la domenica perch\u00e9 troverete quasi tutti i portoni dei palazzi chiusi!<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/20160409_083631.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5210\" title=\"Cancello palazzo di Via Verdi Piacenza\" src=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/20160409_083631-163x300.jpg\" alt=\"\" width=\"163\" height=\"300\" \/><\/a><\/strong>Il ferro battuto si lavora a Piacenza fin dall\u2019antichit\u00e0. In epoca romana si sfruttavano le miniere di ferro in<strong> alta val Nure <\/strong>(la localit\u00e0\u00a0 <strong>Ferriere<\/strong>\u00a0 ancora ci ricorda con il suo nome dove si trovano). Vennero sfruttate soprattutto dalla fine del 1300, quando il territorio era sotto il dominio dei Visconti, casata nobile milanese. Si produceva ferro in barre e in filo. Per la lavorazione del ferro era stato costruito uno sbarramento del torrente Nure a monte di Ferriere, e dato che serviva anche il fuoco continuo per molti mesi l\u2019anno, la legna necessaria si procurava nei boschi delle valli vicine, fino quasi a disboscarle.<\/p>\n<p>In passato insomma l\u2019estrazione e lavorazione del ferro era una parte importante dell\u2019economia piacentina che port\u00f2 con molta probabilit\u00e0 allo sviluppo e diffusione delle botteghe artigiane in tutto il nostro territorio. Queste inizialmente producevano oggetti di uso comune, chiodi da lavoro, per zoccoli da cavallo, per i cerchioni delle ruote, chiavi, zappe, roncole e nel 1500 vi si fondevano palle di artiglieria per le nuove armi da fuoco. Da quel periodo in poi alcuni fabbri si specializzarono nella lavorazione artistica del ferro battuto per la creazione di cancelli e balconi, che a Piacenza ebbero una grande diffusione.<a href=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/bandelle-in-ferro-battuto-S.-Antonino.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-5126\" title=\"Bandelle in ferro battuto portone Chiesa di S. Antonino Piacenza\" src=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/bandelle-in-ferro-battuto-S.-Antonino-104x104.jpg\" alt=\"\" width=\"104\" height=\"104\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il nostro percorso comincia nel quartiere di Sant\u2019Antonino, proprio\u00a0 dalla \u201cPorta\u00a0 del Paradiso\u201d della\u00a0 <strong>Basilica di S. Antonino<\/strong>\u00a0 (ingresso lato Via Scalabrini), dove troviamo l\u2019 opera pi\u00f9 antica di questo genere presente in citt\u00e0; osservando la parte centrale e i margini della grande porta in legno, dove le ante si uniscono, potremo notare le lamine in ferro battuto che terminano a forma di foglie di vite e di quercia; si tratta di \u00a0 elementi decorativi suggeriti dai modelli dei maestri di Francia, che lavoravano per le abbazie d\u2019Oltralpe alla fine del Medioevo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/cancello-rete-da-pescatore-palazzo-Scotti-di-San-Giorgio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5128\" title=\"Cancello rete da pescatore palazzo Scotti di San Giorgio- Piacenza\" src=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/cancello-rete-da-pescatore-palazzo-Scotti-di-San-Giorgio-192x300.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"300\" \/><\/a>Giusto di fronte alla Chiesa prendiamo\u00a0 <strong>via Verdi, lungo questa strada<\/strong> possiamo ammirare i cancelli di diversi palazzi; quello che mi affascina di pi\u00f9 \u00e8 al numero civico 42, in <strong>Palazzo Scotti di San Giorgio,<\/strong> edificio seicentesco dove il cancello sembra proprio raffigurare una rete da pescatore!<\/p>\n<p>Sull\u2019altro lato della strada potremo osservare almeno 3 esempi in altrettanti palazzi, tipica espressione del periodo <strong>barocco<\/strong>. Questi cancelli sono caratterizzati da una fitta decorazione a volute, suggeriscono forme vegetali, anfore ed altri elementi decorativi arrotondati, e fanno da filtro a bei giardini; l\u2019ultimo, situato all\u2019ingresso principale di <strong>Palazzo Malvicini Fontana<\/strong>, sicuramente il pi\u00f9 ricco di decorazioni, lascia intravedere anche un elegante cortile.<\/p>\n<p>Il cancello del\u00a0 <strong>Palazzo nobile<\/strong>\u00a0 a Piacenza ha una funzione ben precisa: si sviluppa verso la fine del 1600 quando i portoni in legno dei palazzi nobili restano aperti durante il giorno, cos\u00ec, guardandovi attraverso, il passante pu\u00f2 ammirare la magnificenza, la grandezza dei cortili e dei giardini e comprendere l\u2019importanza della famiglia che li possiede.<\/p>\n<p>Da via Verdi, passando da via Santa Franca e via Scalabrini raggiungiamo via F. Frasi, questo percorso un po\u2019 tortuoso ci permette di attraversare quello che fin da prima dell\u2019anno 1000 era il <strong>quartiere dei <\/strong><strong>\u201c<\/strong><strong>ferrari<\/strong><strong>\u201d<\/strong> che si trovava proprio all\u2019incrocio con l\u2019attuale via Sopramuro e Via XX Settembre; qui fino al secolo scorso c\u2019erano ancora molte ferramenta.<a href=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Balconcini-palazzo-Anguissola-via-Giordani.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-5185\" title=\"Balconcini di Palazzo Anguissola - Via Giordani - Piacenza\" src=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Balconcini-palazzo-Anguissola-via-Giordani-104x104.jpg\" alt=\"\" width=\"104\" height=\"104\" \/><\/a><\/p>\n<p>Anche i balconi tra il 1600 e il 1700 sono spesso in ferro battuto: li vediamo sporgere appena dalla facciata, magari all&#8217;ultimo piano, oppure sottolineare le finestre di ogni piano, o ancora\u00a0 ecco un grande balcone in ferro battuto proprio sopra all\u2019ingresso! La loro funzione era pi\u00f9 che altro decorativa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/balcone-palazzo-Ferrari-Sacchini.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-5182  alignleft\" title=\"balcone palazzo Ferrari Sacchini- Piacenza\" src=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/balcone-palazzo-Ferrari-Sacchini-104x104.jpg\" alt=\"\" width=\"104\" height=\"104\" \/><\/a><\/p>\n<p>Incrociamo\u00a0 <strong>via Carducci,<\/strong>\u00a0 dove al numero 11, troviamo\u00a0 <strong>Palazzo Ferrari Sacchini<\/strong>.<br \/>\nIl balcone, dalla decorazione molto fitta, appare suddiviso in scomparti con motivi a spirali, e pigne di bronzo sulla parte terminale.\u00a0\u00a0 Le pigne e i pomoli in bronzo si ritrovano spesso nelle decorazioni seicentesche, servono a illuminare ed impreziosire il ferro battuto caratterizzato dal colore grigio o nero opaco.<\/p>\n<p>Percorriamo la centralissima <strong>via<\/strong>\u00a0 <strong>XX Settembre<\/strong>\u00a0 (\u00e8 una strada pedonale, quindi la bici va spinta a mano); verso la met\u00e0 della strada verso piazza Duomo possiamo ammirare la facciata di\u00a0 <strong>Casa<\/strong>\u00a0 <strong>Milza <\/strong>con gli elegantissimi motivi a coda di pavone caratteristici dell&#8217;<strong>Art Dec\u00f2, <\/strong>dunque non solo i nobili ma anche<strong> <\/strong>la borghesia abbellisce le proprie residenze grazie agli abili artigiani del ferro.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Casa-Milza-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright  wp-image-5130\" title=\"Casa Milza Via XX Settembre - Piacenza\" src=\"http:\/\/www.atlanteguide.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Casa-Milza-2-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"126\" height=\"168\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ultima tappa di questo tour \u00e8 la<strong> Cattedrale, <\/strong>dove si ammirano le magnifiche porte di ingresso alla cripta con motivi a girali senza alcuna saldatura!!!<\/p>\n<p>Eccoci alla fine di questo percorso sul ferro battuto, ovviamente sono tanti i cancelli e i balconi che non ho citato, e che potrebbero fare parte di un altro appuntamento; una scusa per esplorare un altro quartiere del centro storico alla scoperta dei tesori della citt\u00e0 di Piacenza.<!--:--><!--:en--><\/p>\n<p><!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi vi propongo una visita guidata virtuale a Piacenza, alla scoperta di una delle \u201carti minori\u201d che arricchiscono i palazzi privati, le chiese e i cortili: i cancelli e i balconi in ferro battuto. 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