In questi giorni afosi si ha solo voglia di fare una scappata in collina a cercare refrigerio presso qualche torrente dalle acque gelide, a questo proposito  vi invito ad andare in una piccola valle tra il Nure e il Trebbia  a rinfrescarvi alle Cascate del Perino.

La valle è situata aldilà del Passo del Cerro a poco più 600 mt di altitudine. Risalendola lungo un sentiero di trekking a ritroso verso la sorgente del torrente Perino si possono vedere diverse cascate nel giro di poche centinaia di metri; sono cascate di diverse altezza che creano laghetti o in alcuni casi piccole rapide. Se non siete dei camminatori è possibile comunque scegliere uno degli spiazzi vicino ad uno dei primi salti del torrente per sdraiarsi e prendere il sole o il fresco.

D’estate ci sono almeno 3 occasioni per visitarle e partecipare alle feste organizzate dal circolo ANSPI locale. Una a fine giugno, una a fine luglio e la terza in occasione del santo patrono, San Lorenzo (quest’anno la festa sarà domenica 7 agosto 2016).

Le feste si svolgono sul prato intorno alla chiesa in località Calenzano. Di solito si organizzano giochi popolari, concorsi di spaventapasseri (gli anni dispari), giochi di aquiloni e mostre d’arte, mentre concerti di musica folk intrattengono i visitatori. Si possono seguire anche approfondimenti sull’ambiente circostante con l’intervento di botanici e guide ambientali che propongono itinerari di trekking, non solo alle cascate.

Qui, seduti sul prato lo sguardo si perde lontano, si riescono ad esempio a scorgere le montagne che caratterizzano la vicna val Trebbia, come la scurissima e rocciosa Pietra Parcellara.

Anche questa zona purtroppo è stata danneggiata dalle forti piogge di settembre 2015, fortunatamente molto è già stato risistemato ed è possibile quindi ammirare quasi tutte le cascate, sia d’estate che nelle mezze stagioni.

Ho sempre desiderato vederle  ghiacciate, ma questo vuol dire che bisogna andarci quando le strade sono ancora innevate, o almeno parzialmente praticabili, quindi per il momento mi accontento di ammirare le foto di qualcun altro più temerario di me, o che ha la fortuna di abitare lì vicino e può raggiungerle senza correre rischi. Questa foto l’ho scattata alcuni giorni dopo una nevicata del 2011, quando le strade erano già sgombre.

COME RAGGIUNGERE LE CASCATE

Il percorso che potrete seguire anche da soli, meglio se muniti di scarpe da trekking, vi porterà fino alle cascate nel giro di mezz’ora partendo dalla Chiesa di San Lorenzo di Calenzano.  Nei pressi della chiesa potrete lasciare l’auto e seguire i segnali bianchi e rossi che dapprima vi porteranno lungo una strada sterrata utilizzata da chi abita in zona o dai contadini. Il primo tratto è in discesa ed intorno a voi avrete dei campi coltivati. Poco dopo la valle si stringe e, superate le abitazioni private e un agriturismo comincerete a sentire il rumore del torrente che scorre nel suo canyon profondo diversi metri.  Al momento il torrente non si vede, nascosto dalla fitta vegetazione, ma facendo un po’ di attenzione troverete i segnali bianchi e rossi che indicano sulla vostra destra la discesa al torrente ed alle cascate.

Di queste segnalazioni se ne trovano diverse, le cascate sono in totale 12, al momento (anno 2016) la prima non è ancora accessibile. Ogni volta che si vorranno ammirare le cascate si dovrà lasciare il sentiero sterrato principale e prendere la discesa più o meno diretta e più o meno ripida, ma sempre ben segnalata ed attrezzata.

Proprio all’inizio di una discesa potrete passare a fianco della ruota di un mulino, ormai non più funzionante, dove la canalizzazione è stata ripristinata, e presso la radura,  l’ANSPI  organizzerà il 27 agosto 2016 una festa con grigliata.
Insomma il percorso è vario ed interessante sia per chi ama camminare tra boschi e vie d’acqua, con edifici rurali storici, sia per chi voglia passare una piacevole giornata in compagnia assaggiando piatti tipici ed approfittando di questi eventi speciali.

La Val Perino vi aspetta!

Informazioni utili.

Come arrivare a Calenzano

Se arrivate da Milano o da Bologna in autostrada A1, oppure da Brescia, Cremona, Torino o Genova in autostrada A21, prendete l’uscita autostradale Piacenza sud. Da qui vi immettete nella Tangenziale di Piacenza e la percorrete per 6 km,  prendete l’uscita Valnure – Bettola e percorrete la SP 654 fino alla località di Bettola. appena superato il ponte sul Nure svoltate a destra in direzione Perino, la strada SP 39 sale con alcuni tornanti fino al Passo del Cerro (750 metri slm), dopo circa 8 km svoltate a sinistra seguendo le indicazioni per Calenzano. La strada si restringe un po’ ma è asfaltata  ed è comunque percorribile da moto, auto, e camper (ci transita anche un piccolo bus di linea). Dopo circa 5 km siete arrivati a Calenzano, attraversate il paesino e 400 metri oltre raggiungete la Chiesa di San Lorenzo, dove parcheggiate l’auto. Durante le feste viene attrezzato anche un campo per il parcheggio auto libero.

In alternativa Calenzano è raggiungibile anche dalla Val Trebbia, quindi dalla Tangenziale di Piacenza dopo averla percorsa per 7,3 km alla grande rotonda che interrompe la tangenziale, prendete la seconda uscita per la SS 45 in direzione Genova proseguendo fino a Perino, qui entrate nel paese e svoltate a sinistra e seguite le indicazioni per Bettola. Salite con alcuni tornanti lungo la SP 39 per 13 km fino al Passo del Cerro (750 metri slm), appena prima del passo svoltate a destra in direzione Calenzano. Percorrete ancora 5 km circa fino a raggiungere il paese, lo attraversate e raggiungete dove termina la strada la Chiesa di San Lorenzo, dove parcheggiate l’auto. Durante le feste viene attrezzato anche un campo per il parcheggio auto libero.