E’ uno dei “Borghi più belli d’Italia” il suggestivo borgo fortificato di Vigoleno. Si trova sulle pendici dell’Appennino piacentino a 350 metri d’altitudine. Appena lo si raggiunge si resta affascinati  dalle mura possenti che ancora proteggono l’ingresso e circondano gran parte dell’abitato.  Sembra che il tempo si sia fermato! Ogni volta che lo visito noto un nuovo dettaglio e resto affascinata dagli scorci, e dai panorami sul territorio circostante.

Vi invito alla visita di questo borgo che ha ricevuto anche la Bandiera Arancione del Touring, importante riconoscimento per un luogo di grande interesse storico e artistico e  per il buono stato di conservazione.

Vi propongo un percorso alla scoperta dell’antica Pieve di San Giorgio, del Mastio, del Castello e di alcuni scorci pittoreschi di uno dei borghi medievali tra i miei preferiti.

Il territorio di Vigoleno sicuramente era abitato in epoca romana,  ma il primo nucleo che comprendeva la Pieve e le prime fortificazioni risale all’XI e XII secolo. Il borgo che si visita oggi e che include ancora la Pieve romanica è costituito da una fortificazione quattrocentesca.

Per entrare nel borgo si passa dal Rivellino,  un ingresso fortificato che si poteva isolare in caso di assedio, e che ci fa subito capire che Vigoleno è stata progettata per proteggere chi la abitava e con funzioni di controllo  in un punto strategico di passaggio di milizie tra la pianura e l’Appennino. Il primo baluardo è dominato dal Mastio, che protegge l’intero borgo e che si affaccia sulla piazza esterna del borgo.

Fu la nobile famiglia piacentina Scotti, infeudata dai Visconti, signori di Milano, a far costruire tutto il complesso fortificato.

Passeggiando nel piccolo borgo potrete cercare sotto le volte di alcuni edifici dei passaggi nascosti, arriverete così al percorso interno delle mura; vi potrete affacciare dal parapetto lungo il lato nord e ammirare il panorama verso la pianura padana e la Valle dello Stirone, quella che segna il confine con territorio parmense. Il percorso circolare vi permetterà di dare un primo sguardo al borgo, ad alcune case antiche in sasso costruite tra il 1500 e il 1800 e soprattutto di scoprire dall’esterno l’antica Pieve di San Giorgio. Potrete ammirare le sue absidi decorate con curiose sculture a bassorilievo tra le colonnine decorative, immagini di pellegrini, che testimoniano che Vigoleno era luogo di passaggio per molti fedeli che si dirigevano a Roma passando da strade alternative alla più frequentata Val Taro.

La Pieve di San Giorgio è oggi l’edificio più antico del borgo, risalente al XII secolo, per gli appassionati di arte medievale è assolutamente da non perdere! La facciata si presenta nella sua semplicità tipicamente romanica, e sull’ingresso la lunetta scolpita ci mostra San Giorgio raffigurato nell’atto di uccidere il drago. All’interno la chiesa si presenta piuttosto cupa, poca luce filtra dalle monofore, chiuse da sottili lastre di pietra; per poter ammirare l’interno bisognerà premunirsi di moneta di 1 euro da inserire nella cassettina a sinistra dell’ingresso. L’illuminazione mette in risalto tracce di affreschi trecenteschi, come il San Giorgio in armatura che uccide il drago e salva la fanciulla nell’abside, o le diverse immagini votive dipinte sul le pareti laterali, come San Francesco e San Bernardino da Siena. Potrete ammirare le grosse colonne che dividono la navata e loro capitelli scolpiti con motivi vegetali, o con rare figure come una sirena e un uccello che atterra n uomo. All’interno della chiesa sono inoltre quattro statue lignee seicentesche di santi , che in passato si portavano a spalla in processione, testimonianza dell’antica devozione popolare. All’ingresso sono collocate oggi le statue lignee dello scultore moderno piacentino Paolo Perotti, rappresentanti un’annunciazione.

Dopo aver visitato la Pieve vi consiglio una salita sul Mastio (ingresso a pagamento); mentre salirete le diverse rampe di scale, alcune ricavate direttamente nel muro della struttura, potrete scoprire un piccolo ponte levatoio che permetteva l’isolamento del mastio dal resto della fortificazione in caso di assedio. Arrivati finalmente sulla cima del torrione potrete ammirare uno splendido panorama sul borgo e sul paesaggio!

Il camminamento di ronda si raggiunge dopo solo due rampe di scale. Da qui si getta un primo sguardo sulla piazza, percorrendolo fino in fondo si raggiunge una torre più piccola, con un ambiente dal soffitto decorato. A fianco della torre un nuovo ponte metallico vi permette di raggiungere il Castello (ingresso a pagamento), dove potrete visitare alcuni ambienti arredati tra i quali il teatrino settecentesco, vero gioiello della residenza. Si tratta di un minuscolo teatro pensato per pochi ospiti, attrezzato con palco e sedie, sulle cui pareti sono dipinti personaggi abbigliati con i costumi tipici di diversi paesi del mondo.

Il Castello dall’esterno quasi non si nota, si affaccia nella piazza centrale e si riconosce ancora grazie ad una bella bifora nella sommità di una sua torre, decorata con le due stelle appartenenti allo stemma Scotti e tre cariatidi al posto delle colonnine. Le ultime trasformazioni del castello, appartenuto agli Scotti fino al 1908, si devono soprattutto agli ultimi passaggi di proprietà. Tra questi ci fu anche la Principessa Maria Ruspoli Gramont, che ebbe nei suoi salotti ospiti illustri come il pittore Max Ernst e il poeta D’Annunzio. Il castello oggi, oltre ad essere aperto per le visite, è residenza di charme, e spesso viene utilizzato per eventi privati.

Ultimo edificio storico è l’Oratorio di Santa Maria delle Grazie, un tempo cappella della famiglia Scotti. L’oratorio, oggi sconsacrato, si affaccia nella piazza centrale ed è aperto in occasione di mostre, concerti o conferenze. Al suo interno sono ancora due altari di origine barocca e una pala d’altare quattrocentesca rappresentante la Madonna che allatta Gesù

Di recente apertura è il Museo degli Orsanti (ingresso a pagamento), sistemato nella Casa Tanzi all’ingresso del borgo. Grazie ad un’ampia documentazione fotografica e a molti oggetti esposti si ripercorrono le vicende degli abitanti dell’alto Appennino. Per poter sopravvivere ai duri inverni alcuni di loro divennero, tra la fine del 1800 e inizi del 1900, teatranti ambulanti che ammaestravano orsi e altri animali.

All’uscita dal borgo vi suggerisco infine di percorrere l’esterno delle mura, qui troverete un bel giardino di piante aromatiche e sarete ai piedi della fortificazione con lo sguardo che spazia verso la vallata.

Il borgo si può visitare tutto l’anno, in tarda primavera e d’estate si organizzano eventi speciali, come “La notte romantica dei borghi più belli d’Italia”, I mercatini delle meraviglie, Mostre  e concerti jazz serali; nel periodo natalizio, in una delle case, è ospitato un presepe molto suggestivo.

Questa zona è rinomata oltre che per i vini dei colli piacentini per il Vin Santo di Vigoleno, una produzione di nicchia, realizzata esclusivamente all’interno del territorio comunale di Vernasca, con uve bianche locali che dopo la vendemmia devono essere lasciate appassire su graticci; la spremitura può avvenire soltanto dopo il 1° di dicembre. Un vino D.O.C. che richiede particolari cure e che si produce in piccole quantità.

Informazioni su apertura e costi di ingresso: Mastio e Castello

COME ARRIVARE

L’uscita autostradale più vicina se si proviene da Bologna  sull’autostrada A1 è quella di Fidenza

Da qui il percorso più semplice è proseguire in direzione Piacenza sulla SP 12 fino ad immettersi nella tangenziale di Fidenza SS9 bis, terminata la tangenziale proseguire sulla SS9 per ulteriori 4,1 km fino alla rotonda che indica come terza uscita Vernasca, immettersi nella SP12 e proseguire in direzione Vernasca per ulteriori 8,6 km fino a quando compare la segnaletica per Vigoleno, svoltare a sinistra e proseguire con qualche tornante in salita per 2,5 km svoltare a destra e percorrere gli ultimi 1,5 km fino a Vigoleno. In prossimità del borgo sono dei parcheggi comodi sia prima che dopo l’ingresso al borgo. Se siete in camper consiglio di parcheggiare prima dell’ultima salita, che è percorribile tranquillamente anche a piedi.

Nel caso in cui stiate arrivando da Milano, Torino, Genova o Brescia e Cremona, vi consiglio l’uscita autostradale di Fiorenzuola d’Arda, da qui proseguite inizialmente in direzione Piacenza sulla SP462R per 2,3 km fino a immettervi nella tangenziale di Fiorenzuola SS9 in direzione Parma per 10, 2 Km alla rotonda svoltare a destra in direzione Vernasca immettersi nella SP12 e proseguire in direzione Vernasca per ulteriori 8,6 km fino a quando compare la segnaletica per Vigoleno, svoltare a sinistra e proseguire con qualche tornante in salita per 2,5 km svoltare a destra e percorrere gli ultimi 1,5 km fino a Vigoleno.